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Cannabis e Alzheimer, quando la marijuana CBD diventa terapeutica

Il trattamento dell’Alzheimer è uno dei più promettenti campi di applicazione della cannabis terapeutica. Secondo studi scientifici, i pazienti affetti da Morbo di Alzheimer trovano sollievo dal consumo di marijuana legale con alto contenuto di CBD. I cannabinoidi, infatti, possono rallentare la degenerazione dei neuroni e soprattutto combattere i sintomi associati alla malattia, come stati di agitazione e mancanza di appetito.

Già da alcuni anni, nel mondo sanitario, si parla di cannabis terapeutica e di uso medico dei derivati della canapa. La scienza, infatti, da tempo si interroga sulla possibilità di utilizzare a fini curativi gli effetti benefici della cannabis, associati soprattutto a THC e CBD. E sono ormai molti gli studi scientifici disponibili su questo tema, soprattutto per quanto riguarda le malattie neurodegenerative, tra cui l’Alzheimer. Ma davvero l’uso della cannabis può essere di aiuto a chi è colpito da questo subdolo e inesorabile morbo? In che modo?

Morbo di Alzheimer, un nemico inesorabile

Per comprendere pienamente i benefici che la cannabis (e in particolare il CBD) può avere su persone affette da Alzheimer è necessario iniziare facendo un passo indietro e conoscere almeno per sommi capi le caratteristiche di questa malattia. Il Morbo di Alzheimer è una patologia degenerativa che colpisce il cervello, provocando la progressiva perdita di neuroni. A questo processo è associata un altrettanto inesorabile diminuzione delle capacità cognitive e di memorizzazione. La qualità della vita di un malato di Alzheimer peggiora giorno dopo giorno e, nella fase terminale, quella più grave, la malattia diventa pesantemente invalidante, provocando la totale perdita della capacità di espressione e l’impossibilità a muoversi. Una condizione dura anche per chi vive accanto al malato. Ad oggi, nel mondo, si stima che ci siano oltre 50 milioni di persone colpite da Morbo di Alzheimer, di cu circa 500mila in Italia. Nella maggior parte dei casi si tratta di anziani sopra i 65 anni di età. Purtroppo, la medicina non è ancora riuscita a trovare una cura contro l’Alzheimer, anche perché permangono sconosciute le sue cause. Quello che si prova a fare, in vari modi, è rallentare il decorso e soprattutto alleviarne il più possibile i sintomi. Ed è in questa direzione che va anche l’uso della cannabis terapeutica.

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cbd alzheimer

I benefici della cannabis CBD contro l’Alzheimer

I primi studi su cannabinoidi e Alzheimer risalgono addirittura al 2006, cioè quasi 20 anni fa (qui è possibile leggere un’interessante cronologia delle ricerche, che arriva fino al 2017). Quello che si sta cercando di appurare è se i benefici tipici del CBD, cioè il cannabinoide contenuto nella marijuana legale e nell’hashish light, hanno un valore particolare se rapportati ai sintomi dell’Alzheimer. E i risultati sembrano essere incoraggianti, tanto da alimentare degli specifici protocolli di cannabis terapeutica. In particolare, gli effetti della cannabis light sembrano contrastare il Morbo di Alzheimer in due direzioni: rallentare il processo neurodegenerativo e alleviare i sintomi più evidenti e invalidanti. Allo stato attuale delle ricerche, è proprio sotto il secondo profilo che si registrano i benefici più significativi. Nei pazienti con Alzheimer, infatti, il CBD permette di:

  • Aumentare l’appetito e quindi il peso, mantenendo il malato maggiormente in forze;
  • Ridurre gli stati di ansia e stress;
  • Migliorare la qualità del sonno;
  • Migliorare l’equilibrio;
  • Attenuare l’aggressività.

CogniCann, il farmaco che promette di fermare l’Alzheimer

Le speranze maggiori per i malati di Alzheimer, però, vengono da un nuovo farmaco in sperimentazione: il CogniCann. Si tratta di un nuovo medicinale a base di THC e CBD (la cui differenziazione è alla base della distinzione tra la cannabis classica e quella legale). L’uso associato di questi due principi attivi permetterà di dare vita a un prodotto derivato dai fitocannabinoidi, che contiene THC e CBD in rapporto 3:2.

Il CogniCann®, oggi disponibile su prescrizione in Australia, è stato testato con uno studio che ha coinvolto circa 50 pazienti affetti da demenza o morbo di Alzheimer di età superiore ai 65 anni. Senza la CBD e le proprietà legate alla pianta della canapa, nulla sarebbe però stato possibile. Infatti, durante i test, si è visto come questi endocannabinoidi facciano da barriera o limitino costantemente il processo degenerativo dell’Alzheimer. I primi frutti dovrebbero vedersi già in questi mesi e ci si augura di riuscire a debellare questa terribile malattia grazie all’uso terapeutico della cannabis.

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cbd e thc

THC e CBD nella cannabis, cosa sono e che differenza c’è tra i due

CBD e THC sono i principali cannabinoi contenuti nella canapa e sono i responsabili degli effetti del consumo di cannabis. Pochi, però, sanno bene la differenza tra questi due principi attivi. Eppure, questa distinzione è fondamentale anche per capire quale erba sia legale e quale no.

Quando si parla di cannabis light inevitabilmente ci si trova ad affrontare il tema delle differenze tra CBD e THC. Infatti, in Italia come in molte altre parti del mondo, la linea che separa l’erba legale è proprio tracciata dalla distinzione tra questi due principi attivi, che sono responsabili dei principali effetti della cannabis. Però, nonostante l’argomento sia così importante, non tutti i consumatori di marijuana legale e hashish CBD conoscono bene la differenza tra THC e CBD. Questo approfondimento serve proprio a fare un po’ di chiarezza.

THC e CBD, i cannabinoidi della canapa

Prima di indagare le differenze tra CBD e THC, però, è necessario definire di cosa si sta parlando. Cos’è il CBD? Cos’è il THC? Per entrambe, la definizione scientifica è molto semplice: THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo) appartengono alla famiglia dei cannabinoidi, cioè dei principi attivi che si trovano nella cannabis. In realtà, la canapa contiene oltre cento cannabinoidi, ma CBD e THC sono quelli presenti in maggiore quantità (anche se in percentuali diverse) e quindi i più conosciuti. In particolare, nel caso di erba legale, la presenza di THC non può superare la soglia dello 0,2%.

Pur trattandosi di molecole diverse, THC e CBD hanno una struttura molto simile ed entrambe interagiscono con gli endocannabinoidi, composti naturali prodotti dal corpo umano che interagiscono con il sistema neuronale.

Leggi di più sulla normativa della cannabis light in Italia

Le principali differenze tra CBD e THC: funzione ed effetti

È dagli effetti che hanno sull’uomo, però, che si gioca la vera differenza tra questi due principi attivi. Il THC, infatti, ha effetti psicoattivi che alterano i sensi, mentre il CBD no. Ecco perché la cannabis light, per essere legale, deve contenere solo CBD e una quota di THC praticamente nulla.

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Invece, nei prodotti che contengono esclusivamente CBD, sia marijuana che hashish, si registrano solamente dei grossi benefici per il nostro corpo, perché questa sostanza ha solo effetti positivi, come la diminuzione dell’ansia, il miglioramento del sonno, lo scioglimento articolare e muscolare, la stimolazione dell’appetito.

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differenza thc e cbd


foglie di canapa

Infiorescenze di canapa, tutto quello che devi sapere

Le infiorescenze femminili di canapa legale sono il cuore di tutti i prodotti a base di cannabis light, dalla marijuana all’hashish. Il loro contenuto di CBD è infatti responsabile degli effetti e dei benefici che dà il consumo di cannabis. Ecco perché è importante conoscere le infiorescenze, i loro sapori e i loro profumi.

Il termine infiorescenza deriva dal latino inflorescere e indica l’insieme di fiori presente sullo stesso gambo di una pianta. Questa, quindi, è la definizione generale che si può trovare in qualsiasi dizionario della lingua italiana. Nel mondo della cannabis light, però, parla di infiorescenza assume un peso particolare. In questo caso, infatti, il riferimento è alle infiorescenze femminili della canapa che sono il cuore di ogni prodotto a base di marijuana o di hashish. Sono le infiorescenze, infatti, a finire dentro la cartina e a dettare il sapore e il profumo della cannabis che si decide di consumare. E sono sempre le infiorescenze, che contengono i principi attivi THC e CBD, a determinare gli effetti e i benefici del consumo di erba legale su corpo e mente. Conoscerle almeno un po’, quindi, è fondamentale.

Qual è il quantitativo legale di THC?

Le tipologie di infiorescenze femminili di canapa legale

Cominciamo da una sintetica classificazione delle infiorescenze, che permette di differenziare le diverse tipologie. Una prima distinzione è quella che prende in considerazione la forma dello stelo e la posizione dei fiori. Sotto questo profilo, è possibile distinguere le infiorescenze in:

  • Racemose (o a grappolo), nelle quali i fiori sono distribuiti lungo tutto lo stelo;
  • Cimose, nelle quali i fiori sono concentrati sulla cima.

Le infiorescenze della cannabis appartengono alla prima tipologia.

Altra distinzione che viene in rilievo è quella che caratterizza tutto il mondo dell’erba legale e che riguarda la varietà di canapa a cui appartengono le infiorescenze: sativa o indica. All’interno di ogni varietà, poi, esistono diverse tipologie di pianta, che differiscono sia nell’aspetto che soprattutto nelle caratteristiche organolettiche.

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I benefici delle infiorescenze di cannabis light

Le infiorescenze della cannabis light hanno effetti diversi sui consumatori: dal rilassamento all’euforia passando per la creatività, in base alla tipologia utilizzata. Inoltre, negli ultimi anni sono state molto rivalutate per gli effetti benefici prodotti: hanno un’azione rilassante per l’alta concentrazione di Cbd e, inoltre, attraverso un utilizzo quotidiano, possono alleviare diverse patologie.

Quindi, i benefici che si riescono a trarre dai prodotti delle infiorescenze di canapa sono molteplici. Proprietà curative e salutari che sono state sperimentate e approvate negli anni, soprattutto negli USA. Sono molti poi i paesi che hanno intrapreso la via legale di prodotti legati alla canapa. Effetti positivi vengono riscontrati sia nei movimenti che nello scioglimento muscolare (negli Stati Uniti esistono già alcuni prodotti terapeutici e propedeutici per l’attività sportiva) che garantiscono alla lunga un notevole aumento delle capacità motorie.

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cannabis sativa

Cannabis sativa, proprietà ed effetti benefici su mente e corpo

La cannabis sativa è la principale varietà di canapa che esiste, da cui deriva anche la cannabis indica. Ricca di CBD, questa varietà di cannabis light legale è capace di sprigionare sensazioni intense e regalare a corpo e mente una pluralità di benefici: suscita una sensazione di pace, provoca sonnolenza, libera da stress e ansia. Consumare cannabis sativa, quindi, rende più energici e vitali ed aiuta contro depressione e insonnia. Leggi tutto l’approfondimento dedicato.

Gli amanti della cannabis legale lo sanno bene, il mondo della canapa e dei suoi derivati è diviso sostanzialmente in due, come il numero di varietà di questa pianta che si contendono la scena: sativa e indica. In questo binomio, però, la canapa sativa gioca un ruolo fondamentale, perché è la varietà più antica ed è predominante. Ma quale delle due è migliore? Dare una risposta univoca a questa domanda non è possibile, perché le due varietà di cannabis hanno proprietà, effetti e benefici differenti. Quindi scegliere una o l’altra dipende dal risultato che si vuole ottenere. Una scelta consapevole, però, non può che passare da un’adeguata conoscenza di entrambe. Ecco perché, in questo articolo, viene approfondito cos’è la cannabis sativa e quali sono le sue proprietà e i suoi effetti benefici sull’uomo. Se invece vuoi sapere tutto sulla canapa indica, leggi qui.

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Cos’è la cannabis sativa: definizione e caratteristiche

La cannabis sativa è una pianta appartenente alla famiglia delle cannabinacee, denominata anche canapa sativa, ed è una tra le più antiche colture conosciute dall’uomo. Il luogo di origine della sativa è l’Asia, soprattutto India e Cina, e, nell’antichità, era considerata un elemento prezioso perché utilizzato come componente tessile. Per secoli, infatti, il suo impiego principale è stato nella produzione di carta e corde, soprattutto per l’industria navale. D’altra parte, ancora oggi viene utilizzata per la realizzazione di tessuti e altri materiali ecologici. Il tempo, però, ha portato anche a scoprirne le enormi qualità sfruttabili a fini ricreativi.

L’aspetto della pianta di canapa sativa è caratterizzato da tre elementi:

  • Arbusti longilinei
  • Foglie con margine seghettato
  • Colore verde chiaro

Solitamente, la canapa sativa sviluppa molto in altezza, fino a raggiungere anche i 5-6 metri. Inoltre, è una pianta che cresce facilmente, senza bisogno di particolari cure e attenzioni, visto che non necessita di acqua né di agenti chimici e pesticidi.

Che differenza c’è tra cannabis sativa e cannabis indica?

Quando si parla di cannabis sativa, la prima questione che viene in rilievo è quello relativa alle differenze rispetto alla cannabis indica. Tali differenze riguardano sia le caratteristiche fisiche sia gli effetti benefici. Rispetto alla sativa, infatti, la canapa indica ha un aspetto tozzo e massiccio, con arbusti corti e foglie larghe. Inoltre, mentre la sativa, come vedremo meglio tra poco, regala energia e stimola la vitalità, l’indica tende a rilassare.

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Le proprietà della canapa sativa

Venendo alle proprietà della cannabis sativa, è bene sottolineare che in questa varietà di canapa c’è un ampio mix di principi attivi. Tra i principali, è importante citare i cannabinoidi che sono presenti sulle foglie e sulle infiorescenze della pianta femmina. Nel caso della cannabis light legale, il principio attivo di riferimento è il CBD, a cui sono da attribuire i principali effetti che scaturiscono dal consumo.  Al di là dei cannabinoidi, la sativa è anche una pianta ricca di acidi grassi essenziali (come Omega-3 e Omega-6), di vitamine (A, E e Gruppo B), di antiossidanti, di fibre e di minerali (tra cui ferro e fosforo).

Effetti e benefici della cannabis sativa light: un rimedio contro stress e ansia

Torniamo, però, al CBD, perché sono imputabili a lui, come già anticipato, i principali benefici che la cannabis sativa ha su corpo e mente. Questo principio attivo, infatti, ha proprietà miorilassanti e riesce a distendere tutti i muscoli del corpo: attenua la sensazione di oppressione e libera la mente da ansie e pensieri negativi.

Gli effetti della cannabis sativa possono variare in base alla quantità assunta e allo stato emotivo del soggetto. Tra i benefici principali si possono certamente citare:

  • una sensazione di pace e armonia;
  • l’eliminazione di stress e preoccupazioni;
  • un aumento della sonnolenza.

La cannabis sativa, quindi, è utile per chi soffre di depressione, perché rilassa la mente e libera lo spirito. Sensazione di pace e benessere predominano il corpo dopo l’uso di questa tipologia di cannabis light e aiutano a depurarsi da tutto lo stress accumulato nella caotica routine quotidiana. Inoltre, è un’alleata perfetta per chi soffre di insonnia.

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canapa indica

Gli effetti benefici della cannabis indica: una potente alleata contro dolori e infiammazioni

La cannabis si divide in due grandi tipologie: indica e sativa. La cannabis indica light è perfetta per chi vuole rilassarsi e liberare la mente da pensieri e ansie. Gli effetti benefici di questa cannabis legale hanno anche risvolti terapeutici. È infatti antidolorifica e antinfiammatoria. In questo articolo, un breve approfondimento dedicato alla cannabis indica, disponibile in vendita anche nella shop online Sacrapianta di marijuana e hashish legali.

Vuoi assaporare della buona cannabis legale e non sai cosa scegliere? In effetti, il mondo della marijuana legale e dell’hashish CBD è ampio e variegato. Il modo migliore per orientarsi è raccogliere qualche informazione sulle diverse tipologie di erba legale in commercio, a cominciare dalle due ramificazioni principali della pianta di canapa, l’indica e la sativa, per poi passare alle singole infiorescenze. Cominciamo proprio dalla varietà indica. Buona lettura!

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Cos’è la cannabis indica

L’indica è una varietà di cannabis che deve il proprio nome alla sua provenienza geografica principale: l’India (ma è molto diffusa anche in Afghanistan, Pakistan e in alcune aree dell’Europa Orientale). Cresce meglio, infatti, in zone fredde e montuose. Conosciuta da oltre 300 anni, anche con il nome di cannabis indiana, l’indica fu identificata per la prima volta dal botanico svedese Carl Linnaeus.

L’aspetto della cannabis indica è caratterizzato da una forma conica e da foglie larghe, verdi e corpose mentre il fusto è grosso e compatto, con un’altezza che raramente supera i 2 metri. Ha una fioritura rapida, che si sviluppa in cime dense e compatte. Ricca di terpeni di ottima qualità, l’indica si rivela un prodotto versatile, coltivabile sia indoor che outdoor, che seduce grazie alle sue note di muschio, uva e fragranze fruttate.

La differenza tra cannabis indica e cannabis sativa

L’evoluzione scientifica e l’avanzamento delle conoscenze sulla canapa hanno portato a considerare l’indica non più come una pianta a sé stante ma come una variante della cannabis sativa. Nonostante, questo, però, le differenze tra queste due tipologie di cannabis light sono notevoli e riguardano sia l’aspetto che gli effetti che dà il loro consumo.

In generale, infatti, la cannabis sativa risulta molto più allungata e slanciata della indica: l’arbusto arriva fino a 5 metri di altezza, le foglie sono strette e lunghe così come i rami e le cime, che tendono sempre verso l’alto.

Diametralmente opposti sono anche i benefici di sativa e indica per chi le consuma. La prima, infatti, ha effetto energizzante e stimolante, mentre la seconda rilassa e distende (come vedremo meglio nel prossimo paragrafo).

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Gli effetti della cannabis indica light: relax e benefici contro dolore e infiammazioni

Sin dall’antichità, la pianta di cannabis indica è stata riconosciuta per le sue proprietà terapeutiche e curative. È infatti un’ottima soluzione contro dolori e infiammazioni, ma anche contro depressione e insonnia. Non a caso, è utilizzata da molti pazienti con patologie particolari, come il morbo di Crohn, il dolore cronico, i disturbi del sonno. Inoltre, aiuta a ridurre le infiammazioni e dà quindi sollievo nei casi di artrite e altre malattie autoimmuni.

Al di là dei suoi effetti in ambito “medico”, però, l’indica è ottima anche per regalarsi dele serate di completo relax, lasciandosi trasportare dalla propria musica preferita o riposandosi sdraiati sul divano. Addirittura, il consumo di cannabis light indica può condurre al cosiddetto effetto del blocco divano, una condizione in cui si sceglie di restare fermi sulla propria poltrona preferita, privi di ansie o preoccupazioni, riducendo al minimo le proprie attività.

Riepilogando, quindi i principali effetti benefici della cannabis indica light CBD sono:

  • Azione calmante
  • Azione antidolorifica
  • Stimolo dell’appetito
  • Riduzione della nausea
  • Rilassamento mentale

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lemon haze

Lemon Haze CBD, alla scoperta della cannabis light agli agrumi

La Cannabis Lemon Haze è una gustosa variante di marijuana light con aroma e gusto di agrumi. Un’infiorescenza di erba legale davvero bella da vedere e ancora più buona da assaporare. Scopri tutte le caratteristiche, gli effetti e i prezzi della Super Lemon Haze in questo breve approfondimento.

L’erba legale ha sapori e odori che spaziano moltissimo. Ad ogni varietà di cannabis, infatti, corrispondono caratteristiche organolettiche diverse. Per questo, consumare marijuana light, significa intraprendere dei veri percorsi sensoriali. Ne è un esempio la Lemon Haze, una varietà di cannabis sativa famosa per il suo gusto che richiama gli agrumi. Il nome, d’altra parte, dice tutto: lemon, che significa limone, più haze, la cui traduzione in italiano coincide più o meno con confusione o annebbiamento. In questo breve approfondimento dedicato alla Lemon Haze CBD ne vedremo caratteristiche ed effetti, oltre che il costo nello shop Sacrapianta.

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Le caratteristiche della cannabis Lemon Haze

Come già anticipato, questa tipologia di cannabis fa parte della famiglia delle sative ed è un incrocio tra la Silver Haze e la Lemon Skunk. Facile da coltivare, la Lemon Haze privilegia luoghi caldi e asciutti, ha una fioritura che solitamente dura dalle 7 alle 9 settimane, e viene raccolta intorno a metà di ottobre. L’aspetto è caratterizzato da una struttura omogenea e lineare, che non sviluppa troppo in altezza, attestandosi di solito tra gli 80 e i 140 centimetri. Il colore della pianta è verde scuro, con alcune tonalità e striature tendenti al giallastro; i pistilli, invece, spaziano dall’arancione al rosso. Infine, è importante sottolineare come le gemme della Lemon Haze siano di altissima qualità e con un’elevata concentrazione di principi attivi, da cui deriva la capacità di produrre effetti a lungo termine (che vedremo nel dettaglio nel prossimo paragrafo).

Il meglio di sé, però, la Lemon Haze lo dà con profumi e sapori. La fragranza è fresca e dolce, con piacevoli note agrumate dominate dal limone. I più attenti ed esperti fumatori di erba vi riconoscono anche sentori di spezie e di erbe. Anche il gusto risulta molto ben bilanciato e attraversato dai medesimi elementi che richiamano gli agrumi. Il risultato complessivo è apprezzabile e non invadente, mancando il carattere acidulo che invece è tipico della Lemon Skunk.

Gli effetti dell’erba Lemon Haze

Passiamo ora agli effetti benefici. La Lemon Haze è famosa per le sue proprietà stimolanti ed energizzanti. Fumarla, infatti, non dà sonnolenza ma infonde una sensazione di rilassamento (che comunque arriva in un secondo momento). Inoltre, il consumo di cannabis Lemon Haze migliora l’umore, favorendo una visione ottimistica dei problemi, alleviando l’ansia e allontanando i pensieri negativi. Infine, questa tipologia di marijuana stimola l’attività cerebrale, portando il fumatore a socializzare e a parlare con le persone che gli sono accanto. in ambito terapeutico, è utile anche per chi soffre di spasmi muscolari e dolori articolari o alla schiena.

Nel complesso, dunque, la Lemon Haze rappresenta un ottimo prodotto ibrido per chi vuole essere attivo ed energico anche dopo una giornata stressante, mantenendo comunque serenità e mente libera.

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Quanto costa la Lemon Haze

Sei curioso di provare la Lemon Haze? La puoi acquistare anche subito sul sito di Sacrapianta, in modo assolutamente sicuro, ad un costo davvero competitivo. Infatti, il prezzo della Super Lemon Haze è di 3,90 al grammo (per la confezione da 20 grammi). E per le serate tra amici sono disponibili anche i Pop Corn di questa infiorescenza.

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Cannabis light benefici

I benefici e gli effetti positivi della cannabis light

I benefici dell’uso della marijuana su corpo e mente sono ormai accertati da numerosi studi scientifici. Infatti, la cannabis è utilizzata anche in medicina, per il trattamento di particolari condizioni e patologie (in questi casi, si parla di cannabis terapeutica). Ma quali sono questi effetti positivi del fumare erba? Vediamolo in questo breve approfondimento.

Fumare erba (legale) fa bene. Può sembrare un’affermazione un po’ azzardata, soprattutto in un mondo che guarda sempre con un po’ di sospetto chi fa uno di cannabis, anche se nella forma della marijuana light. Eppure, è proprio così: nella cannabis ci sono dei principi attivi che hanno effetti positivi sul corpo e sul cervello. Non a caso, già da diversi anni, si sente parlare in ambito medico di cannabis terapeutica, cioè dell’uso della cannabis come medicinale per trattare specifiche patologie e condizioni. Un argomento a cui ha dedicato un approfondimento anche un’autorevole realtà scientifica come la Fondazione Veronesi. Per non parlare, poi, dell’attenzione mediatica che sta conoscendo il tema degli effetti benefici dell’erba, messo addirittura al centro di “Weed the People”, un documentario firmato Netflix. Ok, tutto giusto e tutto bello. Ma quali sono questi decantati benefici della canapa e dei suoi derivati? Eccoli!

Gli effetti benefici della marijuana sul corpo: dei buoni motivi per fumare erba

Cominciamo con il dire che gli effetti benefici della cannabis dipendono dai principi psicoattivi che contiene, cioè i cannabinoidi, tra cui figura il CBD, presente nella marijuana light. Una volta introdotti all’interno del corpo umano, questi principi interagiscono con dei particolari recettori presenti nelle cellule umane, denominati endocannabinoidi, che si occupano di regolare la percezione del dolore, l’appetito, l’umore e la memoria. I principali effetti positivi che la cannabis è in grado di stimolare sono quelli analgesici e rilassanti (antispasmodici). Fumare erba light, infatti, induce una profonda sensazione di relax a tutto il corpo e allevia eventuali sensazioni dolorose preesistenti. Ecco perché, ad esempio, la marijuana è un ottimo rimedio contro l’emicrania ma anche contro forme di ansia e stati di nervosismo.

Viene a scoprire i benefici della canapa in uno degli eventi nazionali e internazionali dedicati del 2023

Cannabis terapeutica: benefici e modalità d’uso

Questi stessi benefici sono anche alla base dell’uso medico della cannabis, che si sta diffondendo sempre di più. Il primo ambito di applicazione è quello della terapia del dolore. La marijuana medicinale, infatti, permette di trattare il dolore cronico, come quello neuropatico o quello derivante da patologie quali fibromialgia e artrite reumatoide. Inoltre, la cannabis sembra avere effetti positivi anche nel trattamento di sclerosi multipla e sindrome di Tourette, andando a calmare gli spasmi muscolari. Diffuso è anche il ricorso ai cannabinoidi nella somministrazione di cure palliative. Molti altri studi, poi, sono ancora in corso, come quelli sulla correlazione tra uso di erba e cervello (interessanti soprattutto per i malati di Alzheimer) e quelli sugli effetti benefici dei derivati della canapa nelle cure per il tumore. In questo caso, però, mancano ancora evidenze scientifiche chiare.

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trita marijuana

Alla scoperta del grinder: cos’è e come si usa il trita-erba

Grinder è il nome ufficiale. Tritino, trita-erba o trita-marijuana, invece, gli appellativi con cui è comunemente chiamato dai fumatori di cannabis legale. La sostanza, però, è che si tratta di uno strumento davvero molto utile per tagliare e sminuzzare facilmente le infiorescenze essiccate. In questo breve approfondimento, vediamo meglio cos’è il grinder, come si usa e quanto costa.

Grinder è un termine inglese piuttosto familiare per chi fuma erba o tabacco, mentre dice poco a chi non appartiene a questo mondo di amanti della cannabis legale. Senza di lui, infatti, creare una sigaretta fai da te può diventare piuttosto complicato. Immaginate, infatti, di aver appena acquistato, nel vostro shop online di fiducia di marijuana legale, le infiorescenze che preferite. Il pacco è arrivato a casa e l’erba light è nelle vostre mani. Per iniziare a fumarla, però, avete bisogno di sminuzzare le infiorescenze. Come fare? Con il grinder, ovviamente.

Cos’è il grinder e a cosa serve

Il grinder, infatti, altro non è che un trita-erba. Non a caso, nel gergo dei fumatori è conosciuto anche come tritino. Il nome svela in modo chiaro a cosa serve: permette di tagliare e sminuzzare facilmente le infiorescenze essiccate. Quindi è molto utile per semplificare e velocizzare la macinazione della cannabis.

Anche la struttura del trita-erba è molto semplice. Il grinder, infatti, è di forma cilindrica ed è costituito da due parti che si incastrano, ognuna con dei denti metallici. Ed è proprio questa dentatura a sminuzzare l’erba legale in un trito omogeneo. Sul mercato, però, ci sono anche modelli più accessoriati, composti da tre parti, che, attraverso un filo a rete, riescono a separare resine e polline dal trito d’erba.

La normativa italiana sull’erba legale

Tipologie e modelli di trita erba: quali sono i migliori e quanto costano

In commercio, esistono moltissimi tipi di tritino, diversi per materiale e design. E c’è anche chi ne produce di personalizzabili o da collezione, in modo che ognuno possa avere il tritino che preferisce, esibendolo come un vero accessorio di stile. Definire quale sia il miglior grinder, infatti, dipende soprattutto dall’esigenza che si vuole soddisfare: bellezza estetica, resistenza, semplicità, eccetera.

Dal punto di vista dei materiali, ci sono grinder in:

  • legno;
  • metallo;
  • pietra;
  • plastica;
  • alluminio.

I trita-marijuana in legno sono spesso prodotti artigianali composti da un singolo compartimento: molto apprezzati a livello estetico riescono a creare un trito naturale, privo di qualsiasi contaminazione di sapore. In questi modelli, spesso anche i denti sono di legno (ma è possibile trovarli anche in metallo). I grinder in plastica, invece, sono i più comuni e hanno il vantaggio di non assorbire gli odori, così da non contaminare il trito (i denti, però, si possono rompere facilmente). Se si vuole puntare sulla resistenza, allora è meglio scegliere un trita-erba in metallo, una soluzione ideale per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo. Infine, ci sono i grinder in alluminio: molto leggeri e pratici da usare, sono spesso formati da più compartimenti per smistare resina e polline, ideali per una macinazione rapida e un trito perfetto.

Per quanto riguarda il design e il funzionamento, invece, i tritini si possono suddividere in:

  • Grinder a manovella, che funzionano con lo stesso meccanismo del macinino da caffè
  • Grinder pollinator, dotati di setaccio e vano per raccogliere la resina
  • Grinder medtainer, con un contenitore a chiusura ermetica e anti-odore
  • Grinder elettrico, con funzionamento a batteria e un aspetto simile a quello di una torcia elettrica.

Ovviamente, il costo del grinder dipende dalla tipologia e dal modello che si sceglie. L’importante, però, è sapere che in giro se ne trovano davvero di tutti i prezzi, a partire anche da meno di 10 euro.

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Come si usa il grinder e quali sono i vantaggi

Il funzionamento del tritino è semplice. Basta inserire l’erba tra le due parti del grinder, in modo che si incastrino tra i denti della metà superiore e inferiore. Successivamente, bisogna girare le due metà in direzioni opposte: questo movimento trita le infiorescenze e permette di ottenere un macinato uniforme.

La semplicità di utilizzo del grinder va di pari passo con l’ampiezza e l’importanza dei vantaggi che se ne possono trarre. Il principale beneficio è riuscire a ricavare il massimo dalle infiorescenze. Con il tritino, infatti, nessuna parte di cannabis viene dispersa. Addirittura, alcuni modelli di trita-marijuana raccolgono anche il kief proveniente dalle infiorescenze, ossia quel residuo che si separa dalle cime, ricco di composti attivi. Inoltre, il grinder rende omogeno il tritato di erba, cosa impossibile da ottenere se si tagliassero le infiorescenze a mano.

Come pulire il tritino

In chiusura, è bene dedicare qualche riga al tema della manutenzione e della pulizia del trita-erba. Per avere un grinder che funzioni sempre in maniera ottimale è importante curarlo costantemente, in modo anche da poter recuperare eventuali residui di cime. Infatti, un elevato accumulo di resina potrebbe bloccare il funzionamento del tritino. Per pulirlo in maniera approfondita, però, non servono sforzi particolari: è possibile anche utilizzare uno spazzolino che può raggiungere i punti più difficili.

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cbd

Come sta crescendo il mercato della cbd

Investire ed entrare nel mercato della cbd in questo periodo è davvero conveniente. Noi di Sacrapianta ad esempio, che siamo nel settore già da qualche anno, lo abbiamo potuto toccare con mano. Questo mercato è in netta espansione come si vede non solo dai numeri e dagli investitori negli Stati Uniti (che in tutto ciò che riguarda la canapa e la cannabis light sono l’avanguardia), ma anche nel resto del mondo e quindi anche da noi.

Investire in CBD, quale direzione sta prendendo questo mercato

Spinti dalla conoscenza riguardo i benefici della CBD, moltissima gente ha cominciato ad affacciarsi a questo settore, senza diffidenza ma anzi, con molta enfasi. Proprio per questo l’indotto e tutta l’industria che ruota intorno a questo prodotto assume dimensioni sempre più grandi. Per farvi un esempio, nel 2018 il mercato della CBD valeva all’incirca 5 miliardi di euro e in soli due anni il suo volume d’affari è praticamente raddoppiato. Questo perché tantissime persone hanno cominciato a capire la differenza tra THC e CBD.

La CBD sta diventando sempre più “pop” per via della sua accettazione da parte di numerosi Paesi. In Europa la canapa industriale è accettata ed usata anche per secondi fini o scopi commerciali, non solo a livello ricreativo. Negli USA addirittura è stata approvata la cosiddetta “Farm Bill” che ne permette l’utilizzo industriale in via del tutto legale in ogni stato membro. La bassa se non bassissima presenza di THC ha reso possibile tutto ciò e il mercato ne beneficia buttandosi anche in altri rami e in diversi accessori o prodotti, gli oli ad esempio, o le tisane (che abbiamo anche noi di Sacrapianta qui nel nostro shop online).

Il settore più attivo nella canapa industriale

Il mercato della CBD è indubbiamente il ramo più attivo di tutto il settore della canapa industriale. Un mercato “vivace” e che ora vive un vero e proprio periodo dell’oro, tant’è che da più parti è stato già ribattezzato come “l’oro verde”.

Una vivacità che viene confermata dai numeri che vedono un rialzo di circa il 700% degli introiti e dell’uso da parte degli utenti che ne fanno sempre costantemente richiesta, sia a livello di produzione industriale ma anche per motivi ludici e/o terapeutici visti i numerosissimi effetti positivi e non psicoattivi di questo straordinario prodotto.

Il fatto di investire in CBD è legato anche a beni e servizi, prodotti diversi che non siano solo “fumare erba” come comunemente viene inteso, anzi. In tutto il mondo si è mostrato un grande interesse e un grande fervore nel cercare di monetizzare in applicazioni, dai cosmetici ai prodotti alimentari senza dimenticare, ovviamente, i medicinali.

Quale direzione per il futuro dei prodotti CBD?

La risposta a questa domanda è indubbiamente riconducibile ai dati estremamente buoni del mercato, che può e deve espandersi ancora di più. Una direzione positiva per il mercato e gli investimenti in CBD visto che sempre più ragazzi – i cosiddetti millennials e generazione “Z” - si stanno interessando all’utilizzo della CBD e dei suoi prodotti annessi.

Nonostante sui social sia ancora molto difficile constatare le richieste sull’acquisto di CBD (per diversi motivi) le risposte che il mercato garantisce sono molto positive. Consegne a domicilio, ordini costanti e informazione adeguata stanno facendo sì che questo settore veda da qui al prossimo futuro una luce sempre più radiosa.


semi di canapa

Semi di canapa proprietà

Chi li conosce sa che i semi di canapa hanno proprietà che derivano dai suoi principali componenti, cioè la CBD e il THC.

La vendita di semi di canapa è dedicata agli appassionati, solo a scopi collezionistici, come da normativa italiana, e sono di erba di varietà che sviluppano livelli di THC ben più elevati della canapa legale.

Dedicati invece agli amanti delle genetiche CBD, esistono i semi selezionati per sviluppare alti tassi di questo principio attivo. Anche questa tipologia di semi è acquistabile solo a scopo collezionistico.

Semi di canapa, proprietà. Quali sono?

I semi di canapa eduli sono prodotti dalla Canapa Sativa, pianta utilizzata non solo nel settore alimentare ma anche in quello tessile e per la produzione di biocombustibili. Altre tipologie di semi di canapa, come abbiamo appena visto, sono infatti acquistabili per solo scopo collezionistico.

Semi di canapa proprietà alimentari

Questi semi sono un alimento particolarmente ricco di nutrienti che possono svolgere un notevole effetto benefico. Contengono tutti gli amminoacidi essenziali come laucina, isoleucina, lisina, fenilalanina, metionina, treonina, valina e triptofano, tali da renderlo un prodotto completo dal punto di vista proteico.

Le proprietà per il corpo

I semi di canapa contribuiscono all'irrobustimento del sistema immunitario mentre la loro frazione lipidica contiene acidi grassi polinsaturi essenziali come l'acido linoleico, alfalinoleico e linolenico per circa il 75%, indispensabili per il funzionamento dei recettori nervosi e dei muscoli.

Questo prodotto contiene inoltre acidi grassi omega3 e omega6, molto utili al fine di regolare l'attività metabolica dell'organismo.

I semi possiedono anche un considerevole contenuto di sali minerali come calcio, magnesio e potassio, oltre che vitaminico, dovuto principalmente alla vitamina E che svolge un'importante funzione antiossidante.

Sul nostro sito potrai trovare semi di cannabis femminizzati, autofiorenti e regular, in confezioni da collezione appositamente sigillate per conservare tutte le proprietà delle semenze. Tra le migliaia di genetiche a disposizione abbiamo selezionato alcune tra le più famose e rinomate.

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