La risposta breve, e sarà breve

Su cannabidiolo e desiderio sessuale non esistono studi randomizzati controllati sull’uomo. Non pochi, non piccoli, non di bassa qualità: non esistono. Tutto quello che circola in rete su questo tema si basa su testimonianze personali, su studi condotti sugli animali, oppure su estrapolazioni da ricerche che riguardavano tutt’altro.

Abbiamo scritto questa pagina proprio per dirlo, perché è l’informazione che manca in quasi tutti gli articoli sull’argomento.

Cosa c’è, e perché non basta

Le fonti che vengono citate a supporto appartengono a tre categorie, tutte inadeguate a sostenere un’affermazione.

  • Studi su animali. Esistono ricerche sui cannabinoidi e il comportamento sessuale nei roditori, con risultati contraddittori: alcuni segnalano un aumento, altri una riduzione. Non si trasferiscono all’uomo, e comunque non concordano fra loro.
  • Studi su altro. Viene citata la ricerca sul cannabidiolo e la pressione sanguigna, che non riguardava la funzione sessuale. È un salto logico, non una prova.
  • Testimonianze. Sono la fonte più abbondante e la meno affidabile. Il desiderio sessuale è particolarmente sensibile al contesto, all’attesa e all’effetto placebo: è esattamente la situazione in cui l’esperienza personale non distingue la sostanza da tutto il resto.

Cosa non è dimostrato

  • Non è dimostrato che il cannabidiolo aumenti il desiderio sessuale.
  • Non è dimostrato che agisca sulla funzione erettile o sulla risposta sessuale.
  • Non esiste alcuna dose studiata per questo scopo, perché non esiste lo studio.
  • Non è noto il profilo di sicurezza a lungo termine. EFSA, nel parere del 9 febbraio 2026, segnala esplicitamente lacune di dati sull’apparato riproduttivo, e dichiara che la sicurezza del cannabidiolo non può essere stabilita sotto i 25 anni, in gravidanza, in allattamento e in chi assume farmaci.

Quest’ultimo punto merita attenzione: proprio sull’ambito riproduttivo, che è quello di cui parla questa pagina, l’autorità europea per la sicurezza alimentare dichiara che i dati mancano. Non è una rassicurazione, ed è corretto dirlo.

Perché una pagina che non promette niente

Perché “non lo sappiamo” è una risposta legittima, e su questo argomento è l’unica onesta. Un calo del desiderio che dura nel tempo ha cause reali, dai farmaci in uso agli squilibri ormonali, dalla depressione alle dinamiche di coppia. Sono cose che si indagano, e si indagano con un medico o con un terapeuta, non con un acquisto.

Domande frequenti

Il cannabidiolo aumenta il desiderio?

Non esistono studi randomizzati controllati sull’uomo che lo indichino. Le affermazioni in circolazione si basano su testimonianze, su studi animali con risultati contraddittori, o su ricerche che riguardavano altro.

Perché tanti articoli dicono il contrario?

Perché è un argomento che vende. La distanza fra quanto se ne parla e quanto è stato studiato è, su questo tema, particolarmente ampia.

Ci sono rischi?

EFSA segnala lacune di dati proprio sull’apparato riproduttivo, e dichiara che la sicurezza del cannabidiolo non può essere stabilita sotto i 25 anni, in gravidanza, in allattamento e in chi assume farmaci. L’assenza di dati non equivale ad assenza di rischio.

Fonti

Per il quadro generale sugli effetti studiati del cannabidiolo, vedi cosa dice la scienza sugli effetti della cannabis light.

Ultima verifica delle fonti: 19 agosto 2026.

Questa pagina è una rassegna della letteratura scientifica, scritta a scopo divulgativo. Non è un consiglio medico. Non riguarda i prodotti venduti su questo sito, che sono articoli di canapa a uso ornamentale, non sono medicinali e non hanno alcuna finalità terapeutica. Le difficoltà sessuali che durano hanno cause mediche, psicologiche e relazionali che vanno valutate da un professionista.