Cosa dice oggi la ricerca
Lo studio randomizzato controllato più pertinente pubblicato finora ha somministrato 150 mg di cannabidiolo ogni sera per due settimane a persone con insonnia da moderata a severa, confrontandolo con un placebo. Il risultato: gravità dell’insonnia, tempo per addormentarsi, efficienza del sonno e risvegli notturni non hanno mostrato differenze fra i due gruppi.
Lo studio è di Narayan e colleghi, pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine nel 2024. Gli autori concludono che l’integrazione serale di 150 mg di cannabidiolo è risultata simile al placebo sulla maggior parte degli esiti relativi al sonno, pur mantenendo un maggiore benessere riferito, il che suggerisce effetti prevalentemente psicologici.
| Domanda | Cosa dice la letteratura |
|---|---|
| Disegno dello studio | Randomizzato, controllato con placebo, con una settimana di rodaggio in cieco singolo e due settimane di somministrazione in doppio cieco |
| Quante persone | 30 in tutto: 15 con cannabidiolo, 15 con placebo |
| Dose e durata | 150 mg ogni sera, per due settimane |
| Esito primario | Nessuna differenza rispetto al placebo sulla gravità dell’insonnia |
| Qual è il livello ritenuto sicuro negli integratori? | EFSA, febbraio 2026: circa 2 mg al giorno per un adulto di 70 kg |
Trenta persone non sono molte, ed è parte del punto
Questo studio è dichiarato dagli autori come pilota, e trenta partecipanti sono pochi per escludere con certezza un effetto piccolo. Va detto, ed è un limite reale.
Ma il senso di quel limite va letto nella direzione giusta: lo stato attuale della ricerca è questo, cioè studi piccoli, brevi e con esiti negativi sugli obiettivi principali. Non esiste, a oggi, uno studio ampio e prolungato che dimostri un effetto del cannabidiolo sull’insonnia. Chi presenta il cannabidiolo come un rimedio per il sonno non sta interpretando male gli studi: sta citando qualcosa che gli studi non dicono.
Il dettaglio più interessante: il benessere sì, il sonno no
Nello stesso studio i partecipanti che avevano ricevuto cannabidiolo riferivano un maggiore senso di benessere, senza però dormire misurabilmente meglio. Gli autori lo interpretano come un effetto prevalentemente psicologico.
È il modo più onesto per spiegare perché tante persone raccontano di trovarsi bene: la sensazione riferita e la misura oggettiva del sonno possono divergere, e in questo studio hanno diverso. Vale la pena saperlo prima di attribuire a una molecola un risultato che nasce altrove, per esempio dal rituale serale in sé.
Gli studi con segnali positivi, e i loro limiti
Le osservazioni favorevoli esistono, ma vengono da studi senza gruppo di controllo oppure riguardano un cannabinoide diverso dal cannabidiolo.
- Una serie di casi clinici. Shannon e colleghi (The Permanente Journal, 2019) hanno esaminato le cartelle di 72 adulti seguiti in un ambulatorio psichiatrico per ansia o sonno disturbato, che ricevevano cannabidiolo in aggiunta alle cure abituali, per lo più 25 mg al giorno. Nel primo mese hanno osservato un miglioramento del punteggio del sonno in 48 persone su 72, il 66,7 per cento, ma nei mesi successivi il dato è oscillato; il punteggio dell’ansia è sceso nel 79,2 per cento ed è rimasto più basso. Limiti: studio retrospettivo, senza gruppo di controllo né placebo, con molti abbandoni nel tempo. Gli autori stessi concludono che servono studi controllati.
- Il cannabinolo, nell’insonnia diagnosticata. Lavender e colleghi (Journal of Sleep Research, 2026) hanno confrontato in doppio cieco, con disegno crossover, una singola dose di 30 o 300 mg di cannabinolo (CBN) e un placebo in 20 adulti con insonnia diagnosticata, misurando il sonno con la polisonnografia. L’esito principale, il tempo di veglia dopo l’addormentamento, non è cambiato con nessuna delle due dosi; con 300 mg hanno osservato un addormentamento più rapido, meno microrisvegli e una migliore qualità del sonno riferita. Gli autori scrivono che lo studio non fornisce una prova diretta di efficacia nella pratica clinica e chiedono studi più ampi e più lunghi. Il CBN è una molecola diversa dal cannabidiolo.
Nessuno dei due lavori cambia la conclusione dello studio randomizzato sul cannabidiolo: sugli esiti principali del sonno, nessuna differenza rispetto al placebo.
Il problema delle dosi
Lo studio usava 150 mg a sera. Il parere EFSA del 9 febbraio 2026 fissa un livello di assunzione provvisoriamente sicuro di 0,0275 mg per chilo al giorno, cioè circa 2 mg al giorno per un adulto di 70 kg: un rapporto di circa settantacinque volte. Anche se quello studio avesse dato un esito positivo, non sarebbe trasferibile a un prodotto di consumo, e ancora meno a un prodotto non destinato all’assunzione.
Cosa non è dimostrato
- Non è dimostrato che il cannabidiolo riduca la gravità dell’insonnia. Lo studio randomizzato disponibile non ha rilevato differenze rispetto al placebo.
- Non è dimostrato che riduca il tempo necessario ad addormentarsi, né i risvegli notturni.
- Non esiste una dose efficace stabilita per il sonno.
- Non esistono studi ampi e di lunga durata. La base di evidenza è fatta di studi pilota.
- Non è noto il profilo di sicurezza a lungo termine. EFSA dichiara che la sicurezza non può essere stabilita sotto i 25 anni, in gravidanza, in allattamento e in chi assume farmaci, e segnala lacune di dati su fegato, sistema endocrino, sistema nervoso e apparato riproduttivo.
Cosa ha invece prove solide, sull’insonnia
Lo diciamo perché è l’informazione più utile che questa pagina possa dare: per l’insonnia cronica il trattamento con il maggior supporto di evidenza è la terapia cognitivo comportamentale specifica per l’insonnia, ed è raccomandata come prima scelta dalle principali linee guida internazionali prima dei farmaci. Se dormi male da mesi, è di quello che vale la pena parlare con un medico.
Domande frequenti
Il cannabidiolo fa dormire meglio?
Lo studio randomizzato controllato disponibile, pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine nel 2024, non ha rilevato differenze rispetto al placebo su gravità dell’insonnia, tempo di addormentamento, efficienza del sonno e risvegli notturni.
Allora perché molti dicono di dormire meglio?
Nello stesso studio chi assumeva cannabidiolo riferiva un maggiore senso di benessere pur non dormendo misurabilmente meglio. Gli autori lo attribuiscono a effetti prevalentemente psicologici. Anche il rituale serale in sé, indipendentemente da cosa si assume, ha un peso.
La ricerca è definitiva?
No, ed è corretto dirlo. Lo studio citato è un pilota su 30 persone e non basta a escludere un effetto piccolo. Il punto è che oggi non esiste nulla di più solido in direzione opposta: la base di evidenza è piccola e gli esiti principali sono negativi.
Posso usarlo insieme a un sonnifero?
Questa domanda va posta al tuo medico. Sono documentate interazioni del cannabidiolo con diversi farmaci attraverso il metabolismo epatico.
Fonti
- Narayan, Downey, Rose, Di Natale e Hayley, Cannabidiol for moderate–severe insomnia: a randomized controlled pilot trial of 150 mg of nightly dosing, Journal of Clinical Sleep Medicine, 2024
- Shannon e colleghi, Cannabidiol in Anxiety and Sleep: A Large Case Series, The Permanente Journal, 2019
- Lavender e colleghi, Cannabinol for Acute Treatment of Insomnia Disorder in a Randomized Placebo-Controlled Crossover Trial, Journal of Sleep Research, 2026
- EFSA, Update of the statement on safety of cannabidiol as a novel food, 9 febbraio 2026
- Agenzia europea per i medicinali, scheda del medicinale Epidyolex
Ultima verifica delle fonti: 1° ottobre 2026.
Questa pagina è una rassegna della letteratura scientifica, scritta a scopo divulgativo. Non è un consiglio medico. Non riguarda i prodotti venduti su questo sito, che sono articoli di canapa a uso ornamentale, non sono medicinali e non hanno alcuna finalità terapeutica. L’insonnia che dura è una condizione clinica e va valutata da un medico. Se assumi farmaci, parlane con il tuo medico prima di usare qualunque prodotto contenente cannabidiolo.
Dal negozio
Non perdere l’occasione di provare i nostri migliori prodotti. TUTTI I PRODOTTI




















