Cos’è la White Widow e perché è una delle genetiche più conosciute?

La White Widow è una varietà ibrida di cannabis nata a metà degli anni ’90 dall’incrocio tra una Sativa di origine brasiliana e una Indica proveniente dall’India. In pochi anni è diventata una delle genetiche più diffuse e riconoscibili al mondo. Il tratto distintivo è la fitta coltre di tricomi bianchi che ricopre le cime, da cui deriva il nome, insieme a un aroma intenso, speziato e legnoso. Nella versione cannabis light la White Widow conserva questo profilo aromatico, con THC entro i limiti di legge. Per un quadro più ampio sulle diverse genetiche consulta la guida pillar differenze tra genetiche CBD: guida completa.

CaratteristicaDettaglio
OrigineIncrocio tra Sativa brasiliana e Indica indiana, anni ’90
DominanzaPrevalenza sativa con struttura del fiore da indica
AspettoCime compatte verde chiaro, fitta copertura di tricomi bianchi
AromaSpeziato, legnoso, note di pino e muschio, pungente e persistente
Tempo di fioritura (pianta)Circa 8-9 settimane
ResistenzaPianta robusta, tollerante agli sbalzi di temperatura
Destinazione del prodottoUso florovivaistico ornamentale (L. 242/2016, art. 2, lett. g)

Origini e caratteristiche botaniche della White Widow

Le origini esatte della White Widow non sono documentate in modo univoco. La ricostruzione più accreditata la descrive come ibrido tra una Sativa del Brasile e una Indica dell’India. Da qui la sua struttura particolare: prevalenza genetica sativa, ma con un fiore compatto tipico delle varietà indica. La pianta ha dimensioni medio-piccole, si sviluppa più in larghezza che in altezza e produce cime dense, ricoperte da una quantità di tricomi più alta rispetto a molte altre genetiche.

Profilo aromatico e aspetto

La White Widow ha un profumo pungente e persistente. Le note muschiate si uniscono a sfumature speziate e di pino. Le cime, di colore verde chiaro, si riconoscono per la fitta brina di tricomi bianchi che avvolge foglie e calici. È uno degli elementi che rendono la varietà identificabile anche a colpo d’occhio. Per valutare la qualità di un’infiorescenza osservando colore, tricomi e aroma, leggi la guida su come riconoscere infiorescenze di qualità.

Coltivazione: una genetica resistente e produttiva

La White Widow deve parte della sua popolarità alla resistenza della pianta. Si adatta bene agli sbalzi di temperatura, tollera bene i fertilizzanti ed è considerata una genetica produttiva. Il tempo di fioritura è relativamente contenuto, circa 8-9 settimane. Per questi motivi è stata una delle varietà più diffuse e replicate nel corso degli anni, anche fuori dal contesto in cui è nata.

White Widow cannabis light: cosa cambia rispetto alla genetica originale

Nella versione cannabis light la White Widow conserva l’identità aromatica e visiva della genetica originale: colore, tricomi, profumo. Viene coltivata da varietà di canapa nel rispetto della Legge 242/2016, con THC entro i limiti di legge verificato da analisi di laboratorio per lotto. Il prodotto è destinato a uso florovivaistico ornamentale (L. 242/2016, art. 2, lett. g). Trovi formati, certificato e dettagli nella scheda White Widow. Per conoscere altre genetiche e i loro profili aromatici vedi la guida completa alle differenze tra genetiche CBD. Per la differenza tra i due principali cannabinoidi leggi differenza tra CBD e THC.

Domande frequenti sulla White Widow

Da dove deriva il nome White Widow?

Il nome deriva dalla fitta coltre di tricomi bianchi che ricopre le cime di questa varietà e le dà un aspetto innevato molto riconoscibile.

La White Widow è più Sativa o Indica?

Ha una prevalenza genetica sativa, ma con una struttura del fiore compatta tipica delle varietà indica. È il risultato dell’incrocio originario tra una Sativa brasiliana e una Indica indiana.

Che aroma ha la White Widow?

Un aroma pungente e persistente, con note muschiate, speziate e di pino.

Quanto dura la fioritura della White Widow?

La pianta ha un tempo di fioritura di circa 8-9 settimane ed è considerata una genetica resistente e produttiva.

Qual è il quadro normativo della White Widow cannabis light in Italia?

La canapa da varietà certificate è disciplinata dalla Legge 242/2016. Dal 12 aprile 2025 l’art. 18 del DL 48/2025 (L. 80/2025) vieta il commercio delle infiorescenze: la norma è in vigore ma è all’esame della Corte costituzionale (esame rinviato al 9 febbraio 2027) e la Cassazione (sentenza n. 25539/2026) ha escluso automatismi penali per la canapa priva di efficacia drogante. I prodotti Sacrapianta sono destinati a uso florovivaistico ornamentale (L. 242/2016, art. 2, lett. g), con THC entro i limiti di legge verificato da analisi di laboratorio.

Vedi la scheda White Widow